Una lettura che il testo in Ebraico propone fortemente
Durante le vacanze, libero da impegni di apprendimento accademico formale, cerco di approfondire le mie conosce di Ebraico e di Sacra Scrittura.
Il testo che ho scelto, anche perché oggetto di studio approfondito in università, è il Libro di Isaia, e precisamente il deutero (o secondo) Isaia, che consiste nei versetti dal 40 al 55.
Il versetto 40,14 mi colpisce immediatamente per la chiarezza del messaggio, ma anche per la diversa incisività che assume nel testo originale in Ebraico. Si tratta infatti di un evidente parallelismo che esprime anche una consequenzialità logica mirata a meglio comprendere il rapporto col Signore.
Siamo alle soglie del primo canto del Servo sofferente, che si svilupperà in quattro parti (Is 42,1-9; Is 49,1-7; Is 50,4-11).
Tradotto letteralmente, il versetto 40,14 recita:
“Con chi si è consigliato e fece comprendere a lui e insegnò a lui in sentiero di giudizio / e insegnò a lui conoscenza e via di intelligenze farà conoscere a lui?”
Mi rendo conto che una simile traduzione sia poco elegante, ma contribuisce a facilitare la lettura dei parallelismi che si evidenziano tra i significati di comprendere, insegnò, sentiero di giudizio. E poi tra conoscenza, via di intelligenze (messo in modo significativo al plurale), e conoscere a lui. (La traduzione è di Stefano Mazzoni,nell’opera Isaia, Bibbia Ebraica Interlineare pubblicata da edizioni San Paolo).
La traduzione italiana nella versione “costruita” che mi ha maggiormente colpito è quella che risulta dagli ultimi studi, i quali hanno portato all’opera Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali, la quale recita:
“Con chi si è consigliato per riceverne sapienza / e per apprenderne la via della giustizia.
Per imparare la scienza / e perché gli fosse rivelata la via dell’intelligenza?”
Balza immediatamente agli occhi, a mio modesto parere, il discorso consequenziale, il quale propone una giustizia che è conseguente alla sapienza, e di un’intelligenza promossa dalla scienza.
Un esegeta Cristiano potrebbe anche aggiungere commenti interessanti circa la Sapienza (con la S maiuscola), ovvero colei che era presente al momento della Creazione … ma questo è un discorso ancora più complesso.



