Il segreto della felicità
«La verità vi farà liberi» è una delle frasi più note al mondo e fu pronunciata da Gesù all’interno di un discorso rivolto agli Ebrei che avevano creduto in Lui, riportato in Gv 8,32.
Si tratta di un’affermazione che può essere colta in svariate accezioni e sfumature che risultano tutte molto importanti, ovvero in senso teologico, etico-morale, sociologico, ma anche fisiologico e psicologico. In definitiva è un aspetto che pervade e coinvolge tutto l’uomo nella sua interezza.
Il disagio viene avvertito quando l’uomo si distacca da quella che è la sua natura. Come un’atleta che porta all’estremo le sue condizioni e rischia di avere problemi fisici a volte irreparabili, così anche in ambito morale e psicologico allontanarsi dalla natura propria diventa pericoloso.
La natura essenziale dell’uomo non prevede la menzogna: essa risulta una forzatura dovuta alla necessità di abbreviare percorsi che possono risultare difficili da percorrere. Ma come tutte le scorciatoie presenta delle controindicazioni.
La libertà che offre la verità è dunque quella di riavvicinarci all’essenza umana, la quale è, secondo i filosofi di tutti i tempi, la strada privilegiata per essere felici, in quanto la vera felicità non può esistere se non si riesce a essere sé stessi.
Emerge dunque la profondità delle frasi di Gesù, le quali sono efficaci sotto ogni aspetto al quale vengano esposte. Per gli Ebrei si trattava della verità di riconoscere Gesù come Figlio di Dio; in ambito psicologico è la tensione ad essere sé stessi, ma anche la liberazione dalla finzione di dover sostenere una falsità; in ambito fisiologico è invece la misura dei propri limiti; e infine, in ambito sociologico risulta la lealtà del comportamento sincero e trasparente nei confronti del prossimo e della società.
Dunque la verità è un percorso per arrivare a una vita serena e gioiosa. E non a caso Gesù disse: «Io sono la Via, la Verità e la Vita»

