Significato delle lettere dell’alfabeto ebraico: ד (dalet)

La porta, il sentiero

La quarta lettera dell’alfabeto ebraico è la dalet, che troviamo anche in fenicio (𐤃), e in aramaico, nonché come dalat (ܕ), nell’alfabeto siriaco, e come dal (ﺩ‎) e ottava lettera, nell’alfabeto arabo. Corrisponde inoltre alla delta (Δδ) dell’alfabeto greco

Graficamente, in ebraico, viene generalmente tracciata con due segmenti posti a 90° in cui quello superiore sporge verso destra. In corsivo la traccia verticale è invece spesso arcuata e in alcuni casi obliqua.

Spesso nei manoscritti di epoca asmonea e erodiana la sitrova nella grafia più vicina all’aramaico, come possiamo vedere nella seguente immagine:

A questo proposito è bene ricordare che si deve prestare attenzione, in modo particolare quando si leggono manoscritti, a non confonderla con la resh (ר) che viene tracciata con un arrotondamento nell’incrocio tra i due tratti.

Foneticamente è una consonante occlusiva alveolare sonora, che si pronuncia come la nostra D.

Simbolicamente la dalet è indicativa della “porta” (delet) e del “povero” (dal), per cui spesso utilizzata anche per trasmettere il concetto di chi entra con umiltà.

È anche corrispondente al numero 4, e in gematria e Kabbalah partecipa con questo valore alle relative indicazioni. Per esempio all’interno del nome דוד, David, insieme alla waw (ו), che come vedremo in uno dei prossimi articoli, vale 6, contribuisce ad assegnare il valore 14 (4 + 6 + 4 =14) al nome del grande re ebraico. Per questo motivo le genealogie bibliche riferite a Gesù comprendono 3 serie di 14 successioni.

La forma originaria era quella fenicia, la cui maiuscola tracciava un triangolo, da cui derivarono poi tutte le varianti.

Dalet fenicio

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